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In Rua Freda a Modena nei paraggi di Via Stella, indirizzo ben noto ai gourmet di tutto il mondo, c’è un piccolo portone di legno sotto l’insegna Scuola di Cucina. Qui da qualche mese viene ospitato un ristorante temporaneo, aperto da venerdì a domenica. L’idea è del vulcanico Giuseppe Palmieri, responsabile di sala e cantina all’Osteria Francesca al fianco di Massimo Bottura. La squadra è quella di Panino, bottega di Generi Alimentari inaugurata nel dicembre 2013, a cui si è aggiunta una cuoca dal radioso sorriso. In comune tra tutti questi ambienti l'idea di selezione, qualità e servizio interpretata nella maniera  più opportuna per ciascuno.
Si comincia con Emilio. In Emilia. Di Emilia Romagna.
Una cucina di casa. Le tovaglie a quadretti. La pentola del brodo sul fuoco. Il calore ed il profumo del pranzo pronto, sembra quasi di sentire una voce premurosa che invita tutti a tavola.
Il menù è fisso, rispetta la stagionalità e richiama il legame col territorio. Questa l’offerta dello scorso Dicembre di cui ho goduto:

  • antipasti: ciccioli frolli, erbazzone, uova sode e finta salsa verde
  • primi piatti: bomba di riso reggiana (ovvero riso cotto nel brodo e mantecato con Parmigiano Reggiano 30 mesi, formato in stampo a ciambella e condito con ragù di manzo, vitello e salsiccia), tortellini modenesi in brodo di cappone, crespella ricotta e spinaci
  • bolliti: cotechino dello storico Salumificio Regnani e spalla cotta di San Secondo dell'Antica Corte Pallavicina
  • contorno: mostarda extra piccante, giardiniera
  • dolci: salame di cioccolato, panettone
Uniche note esotiche lo Champagne nella carta dei vini ed un sorprendente panettone non convenzionale di Francesco Guida (dall’Osteria Nonna Rosa di Vico Equense). Non vi nascondo di essermi emozionata nel sentire il profumo ed il gusto di quel dolce: il sapore della mela annurca in un attimo mi ha riportata a tavola con la mia calorosa famiglia napoletana in occasione delle feste passate eppure sempre nitide nella memoria.





Sul menù la mortadella emiliana che sorride ed il tricolore italiano. E lo slogan che ha accompagnato Emilio in questa avventura durata tre mesi: "come non ci fosse un domani".
In cucina - più che a vista, ben visibile all'inizio della sala - Elisa Torreggiani: una reggiana in trasferta a Modena, coraggiosa ad aver lasciato un lavoro certo e gratificante ed entusiasta della scelta fatta in nome della propria passione, attenta al piatto ed al servizio, presente e mai invadente tra i tavoli.  


Col cenone dello scorso San Silvestro Emilio ha chiuso i battenti e l’intero staff si è momentaneamente congedato.
Da qualche giorno sono noti nome, data di apertura e tema del prossimo temporary restaurant: MareMare, dal 6 Marzo, cucina italo-romagnola.
La celebrazione del fascino della Riviera col suo spirito accogliente ed ospitale, come canta Luca Carboni nell'omonimo brano.
Anche per questa edizione cucina domestica, cura e sorriso nel servizio ed ogni mese un menù di pesce diverso.
Non mi resta che sperimentare (e non solo) per potervelo raccontare.

Per informazioni e prenotazioni tel. 059 8754382.

N.d.r. Luca Carboni era il mio idolo da ragazzina: non potevo restare indifferente a questo chiaro richiamo.

MortadellaBò: chi la fa, l'affetta.

venerdì 17 ottobre 2014

La mortadella: o la ami o la odi.
Non lo posso negare: a me la mortadella piace. Per la precisione la Mortadella Bologna IGP, la cui produzione viene tutelata dall’omonimo consorzio.
Nel tempo sono stati sfatati i falsi miti che demonizzavano la mortadella come un salume di scarsa qualità. Il disciplinare di produzione segue la ricetta tradizionale e garantisce un prodotto finale con precise caratteristiche organolettiche, chimiche e fisiche. Così recita "La Mortadella Bologna IGP, di puro suino, è un insaccato cotto, dalla forma cilindrica od ovale, di colore rosa e dal profumo intenso, leggermente speziato. Per la sua preparazione vengono impiegati solo tagli nobili (carne e lardelli di elevata qualità), triturati adeguatamente al fine di ottenere una pasta fine. Il sapore è pieno e ben equilibrato grazie alla presenza di pezzetti di grasso di gola del suino che conferiscono maggiore dolcezza al salume. Una volta tagliata, la superficie si presenta vellutata e di colore rosa vivo uniforme." E solo a leggerne la descrizione mi viene l'acquolina!
Lo scorso weekend questa gustosa Rosa veniva festeggiata nella sua terra d’origine, all’ombra delle due Torri. Potevo mai mancare ad un'occasione così ghiotta?
La manifestazione MortadellaBò si è svolta dal 9 al 12 ottobre tra le piazze principali del centro di Bologna: in piazza Maggiore gli stand dei produttori del Consorzio e le tende dove si sono tenuti assaggi ed incontri, in piazza Nettuno lo street food tutto a base di Mortadella Bologna IGP, gelato incluso!
Posizionata alle spalle dell'info point una serie di pannelli raccontava la storia di questo salume dalle origini ai giorni nostri. E così ho scoperto che devo ringraziare i "Fratres Gaudentes" che nel lontano 1200 in occasione di una qualche riunione religiosa si sono messi a pestare con forza la carne di maiale ottenendo una pasta finissima ed appetitosa.

Convegni, giochi per bambini ed eventi come Twitter Awards hanno arricchito il programma ed intrattenuto gli oltre 130 mila visitatori che hanno acquistato la bellezza di 6 mila kg di mortadella.
Frisbee mortadellosi
Io non avevo altro desiderio se non quello di mangiare un panino con profumatissima mortadella affettata davanti ai miei occhi, invece la blogger che è in me si è infilata al laboratorio di cucina per preparare un risotto alla parmigiana con Mortadella Bologna IGP bio. Ecco, il mio impegno è stato riempire la saccapoche con la mousse, decorare il piatto ed assaggiare: facile, direi!
Il Risotto sposa la Mortadella
Tanti i produttori presenti ed impegnati ad offrire fette e cubetti di mortadella ai passanti ed a richiamare l'attenzione sulla qualità di questo salume che è "un capolavoro"!

La domenica di sole, qualche artista di strada e la musica in sottofondo, l'allegria che contraddistingue il capoluogo felsineo rendevano l’atmosfera ancora più festosa.

E per voi mortadellasì o mortadellano?
Torno sempre volentieri a Parma, soprattutto se si tratta di mangiare le specialità tipiche.
Mercoledì della scorsa settimana, in uno scampolo d'estate, è stata inaugurata la Degusteria Romani in Borgo Palmia. 
Affacciato su questo vicolo del centro storico il locale si presenta in parte come un elegante food truck con una finestra aperta sull'esterno ed il bancone di preparazione dove gli avventori possono anche sedersi; entrando si trova un'accogliente saletta interna che conta una ventina di posti dove consumare un pasto, una merenda con prodotti del territorio o un aperitivo. E per soffitto una volta piena di Prosciutti di Parma e Culatelli di Zibello!


Il menù su cartapaglia descrive con cura l'ampia scelta di panini e tramezzini, insalate fantasiose e fresche, taglieri con salumi e formaggi eccellenti accompagnati da torta fritta (versione parmigiana dello gnocco fritto) o pane casareccio, proposte gourmand di paste ripiene come i tortelli di erbette della tradizione, zuppe di verdure e legumi e secondi come il piatto antico e molto popolare Vecia col pisst a base di carne di cavallo e patate ed il più moderno Filet Burger Black Angus. E per finire in dolcezza torte, dessert e frutta. La carta offre una selezione di vini con particolare attenzione a quelli locali così come la birra artigianale del Birrificio del Ducato. 


Tra i prodotti di qualità che campeggiano nel bancone e nella dispensa si nota anche il salmone affumicato delle Isole Faroe, per accontentare anche chi alla carne preferisce il pesce.

In caso di fretta si puoi ordinare da casa e dall'ufficio e trovare le pietanze sistemate in confezioni speciali che ne mantengono intatta la fragranza.
E' possibile degustare da lunedì a sabato, dalle 10,00 alle 21,30. In futuro qui si svolgeranno anche corsi per bambini ed adulti su cibo e cucina.
Tutti i prodotti qui assaggiati sono in vendita presso La Prosciutteria (in entrambi i casi un nome...un programma!) nella vicina Via Farini e, se la bottega non fosse proprio sotto casa, sul sito www.noidaparmashop.it.
Io ho trovato un altro buon motivo per andare più spesso a Parma!