Artusi Remix ovvero la cucina popolare italiana del nuovo millenio

martedì 3 marzo 2015

DonPasta (al secolo Daniele De Michele), dj economista ed appassionato di gastronomia, presenta il suo ultimo lavoro "Artusi Remix. Viaggio nella cucina popolare italiana" edito da Mondadori Electa, una raccolta di oltre duecento ricette ispirata al lavoro di Pellegrino Artusi. 
Per fare questo DonPasta ha viaggiato per l'Italia per un anno e ha utilizzato i più moderni network, dalla trasmissione orale ai post su Facebook.
Artusi Remix racconta la cucina delle case: parla di cucina quotidiana e famigliare, popolare e regionale, tramandata nel tempo. 
La storia di un piatto racconta la cultura italiana, affonda le radici nel passato e permette di tornare alle origini valorizzando la tradizione ed il territorio (le nostre nonne cucinavano ciò che era disponibile, oggi va di moda chiamarlo km 0).
La cucina casalinga narra anche il rapporto delle persone con le ricette. L’apprendimento di una ricetta non può basarsi solo su parole e numeri, necessità di affetto e relazione e comporta ricordi ed emozioni.
Ad accompagnare DonPasta in questa serata organizzata presso La Scuola della Cucina Italiana lo chef Pasquale Torrente del ristorante Al Convento di Cetara (SA).
Questo patrimonio custodisce la nostra identità e dà valore alla semplicità, degli ingredienti e della nostra cucina. "Non diamo per scontato che fare le cose semplici sia facile. Pensate che la bravura di uno chef si misura da un piatto di spaghetti al pomodoro. Ed è il piatto più richiesto."
Prima della performance che vede Pasquale Torrente ai fornelli (pane burro alici, spaghetti con colatura di alici e spaghetti aglio olio e peperoncino) e DonPasta alla consolle annoto le ultime considerazioni.
“Il cibo è linguaggio di ognuno." Vero.
"Cucinare è offrire ciò che si ama a qualcuno che si ama”. Verissimo.


“A mio figlio, a ogni bimbo e bimba, che sappiano che una delle rivolte più belle è quella di non accettare di essere mai uguali agli altri e che per farlo è bello conservare ogni singola traccia delle diversità della cucina italiana, che è lo strumento più prezioso che abbiamo ricevuto per sapere che nella vita non ci si deve omologare mai passivamente alle regole, alle abitudini, alle leggi imposte, alla globalizzazione dei gusti che ogni cosa cancella. Perchè la cucina italiana nel suo esser cucina geniale a partire da poco, ha aiutato a vivere con dignità nella disoccupazione, nelle ingiustizie, nelle emigrazioni, durante regimi infami, nella guerra, nella fame. Proteggiamoci, soffriggete.”









Per informazioni ed altri eventi Artusi Remix e La Scuola de La Cucina Italiana

1 commento:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina